giovedì 28 maggio 2009

Insieme per le Ande

Nasce il primo programma di solidarietà transnazionale

donazioni da parte di 20 associazioni di migranti andini sarà moltiplicata da partner pubblici e privati italiani e andini per

costituire un fondo destinato a finanziare la realizzazione di progetti sociali e di solidarietà.

4+1 che coinvolge la diaspora Andina in Italia. La raccolta di
JUNTOS POR LOS ANDES

BOLIVIANI,COLOMBIANI, ECUATORIANI E PERUVIANI IN ITALIA

E’ PROMOSSO DA 20 ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI
Consulente scientifico e organizzativo

CeSPI

con la collaborazione di

Partner che hanno aderito al Programma

/SIDRIAL ed ETIMOS/BANCA ETICA
REGIONE LOMBARDIA, FONDAZIONE CARIPLO, BCC (Banche di Credito Cooperativo), BANCA DI

CREDTO DEL PERU’, INTERBANK PERU’ , MPS

Le migrazioni internazionali oggi più che mai dimostrano che è possibile mantenere contatti e

legami tra Paesi – di origine e destinazione – e tra connazionali, nonostante le distanze geografiche.

Non solo i migranti mantengono aperto il dialogo con la terra d’origine, ma diventano un ponte

tra le due realtà. In tal modo, la diaspora immigrata va a ricoprire un fondamentale ruolo di attore e

agente di sviluppo del proprio Paese.

In questa prospettiva, una dimensione centrale nel legame transnazionale riguarda l’invio di

denaro – le rimesse – a familiari, amici e comunità d’origine. Le risorse monetarie delle rimesse

possono adottare la dimensione individuale (dal migrante ai familiari), imprenditoriale (dal

migrante verso attività di investimento economico) e collettiva (da gruppi di migranti alla comunità

d’origine). Data la consistenza e la stabilità di questi flussi internazionali di risorse, da più parti

stanno emergendo proposte e iniziative per canalizzare e valorizzare l’impatto delle rimesse nei

Paesi d’origine, sia direttamente da parte dei migranti che da parte di attori istituzionali, pubblici e

privati, nazionali e internazionali.

In questo contesto si iscrive la nascita in Italia del primo fondo di solidarietà diretto a

massimizzare l’impatto delle rimesse collettive (4+1) verso progetti a sostegno delle comunità di

origine. Il progetto

ogni euro raccolto dalle associazioni dei migranti, si aggiungono 4 euro donati da partner pubblici e

privati.

Il meccanismo moltiplicatore del fondo di solidarietà promosso dai migranti ha avuto origine

nell’esperienza della diaspora messicana negli Stati Uniti, dove i migranti hanno creato una rete di

associazioni cittadine per supportare progetti sociali e di piccola infrastruttura civile nella propria

regione di origine. Grazie anche ad una politica del governo messicano per una valorizzazione delle

rimesse dei migranti, dai primi anni Novanta sono nati i programmi 3x1, integrati con risorse del

Governo federale, regionale e municipale, oltre che dalle donazioni raccolte dalle associazioni di

migranti messicani negli Stati Uniti. L’esperienza ha avuto un grande successo, mostrando le

potenzialità della partecipazione della diaspora come interlocutore per lo sviluppo del proprio Paese

di origine. Prova ne sono i 1.438 progetti realizzati nel 2004 in Messico (per lo più progetti di utilità

sociale e per le infrastrutture) e l’attivazione di 527 associazioni messicane distribuite in 31 stati

americani.

Juntos por los Andes si basa su un semplice meccanismo moltiplicatore: per
FONDO ITALO-ANDINO DI SOLIDARIETÀ 4+1

Nel caso italiano, sotto la spinta di

Colombia, Ecuador e Perù (acclusa la lista delle associazioni) e sotto lo stimolo e la consulenza di

CeSPI/SID (

avviato in Italia il primo Programma 4+1 volto a coinvolgere la comunità andina presenti sul

territorio per canalizzare le rimesse collettive in progetti di solidarietà transnazionale. Il programma

4+1 Italiano presenta alcune specificità rispetto al modello messicano.

Innanzitutto, il Programma

non ad un singolo Paese. Ciò segue lo scopo di consolidare il legame fra i migranti delle varie

nazionalità andine presenti in Italia e dare un contributo al processo di integrazione latinoamericana.

Inoltre, il programma coinvolge direttamente il Paese ospitante, l’Italia, mediante il partenariato di

istituzioni e associazioni italiane.

Le 20 associazioni di migranti si sono impegnate a raccogliere complessivamente una quota

25.000 euro

campagna di raccolta fondi, che ha preso avvio e visibilità attraverso l'evento pubblico tenutosi a

Roma, nella sede dell’

novembre 2007.

La quota raccolta dai migranti verrà poi replicata dagli altri partner dell’iniziativa, per cui

ciascun partner verserà altrettanti 25.000 euro andando a costituire il

Solidarietà

destinati a bambini bisognosi (vedi più avanti) e che la quota dei migranti (€25.000) sia moltiplicata

da altri 4 partner (€100.000), in modo di destinare ai 4 progetti un ammontare complessivo di

€125.000. Le quote non utilizzate andranno ad accrescere il

rotativo che assicuri le contropartite finanziarie delle successive iniziative delle associazioni andine

e quindi la sostenibilità del Fondo.

Per il primo Programma 4+1, le 20 associazioni hanno identificato quattro progetti di solidarietà

volti a migliorare le condizioni di bambini particolarmente bisognosi che verranno sostenuti nei

quattro Paesi di origine dei migranti andini:

20 associazioni di migranti provenienti dalla Bolivia,Centro Studi di Politica Internazionale e Society for International Development) è statoJuntos por los Andes si rivolge alla Regione Andina nel suo insieme ediattraverso una “riffa”, rivolta principalmente ai membri della comunità immigrata. LaAssociazione Bancaria Italiana (ABI), il 5 marzo 2007*, si concluderà il 10Fondo Italo-Andino di. Il meccanismo del Fondo prevede che il primo programma sia destinato a 4 progettiFondo, in prospettiva di un contributo
Progetto Associazione beneficiaria Luogo/Paese beneficiario

La Casa de Danilo y el

Centro Atiende para niños

huérfanos y diversamente

hábiles

La Casa de Danilo Cochabamba, BOLIVIA

Plan Hermano: por los

niños víctimas de las minas

antipersona

Fundación Mi Sangre Antioquia, COLOMBIA

Una Familia de Familias Centro del Muchacho

Trabajador

Barrios marginales de Quito,

ECUADOR

Apoyando a los niños

trabajadores migrantes de

Lima

Movimiento de Niños y

Adolescentes Trabajadores Hijos

de Obreros Cristianos

(MANTHOC)

Zona marginal urbana de Yerbateros,

Lima, PERU’

I partner che fino a questo momento hanno aderito all’iniziativa sono: Regione Lombardia, BCC

(Banche di Credito Cooperativo), MPS.

La Banca Etica ed Etimos cureranno la trasparenza e la gestione del Fondo.

OBIETTIVO LAVORO è lo sponsor ufficiale della RIFFA.

L’importanza di questa iniziativa risulta non solo dalla realizzazione dei progetti in sé, ma anche

dalla nascita di uno strumento in grado di moltiplicare l’impatto delle rimesse collettive nei Paesi

d’origine. Inoltre esso si presta ad un’azione sostenibile e replicabile e offre un’enorme potenzialità

FONDO ITALO-ANDINO DI SOLIDARIETÀ 4+1

di utilizzo, come potrebbe essere il suo evolvere in un fondo di garanzia per il sostegno di

attività produttive tra le comunità d’origine.

Indubbio risulta quindi il valore, il potenziale e le virtuose implicazioni che questo programma

rivolto alle comunità immigrate ha, sia in Italia che nei Paesi di origine.

Associazioni Andine del Programma

Juntos Por los Andes
1. Associazione Residenti Andini di Ancona (Ancona)

2. Associazione Casa dei Boliviani (Bergamo)

3. Associazione Colombia Es - Onlus (Firenze)

4. Associazione Italia Viva (Roma)

5. Associazione Mitad del Mundo (Milano)

6. Associazione Continenti Uniti (Genova)

7. Associazione COPEI (Roma)

8. Associazione ACUBOL (Torino)

9. Associazione Comunidad Peruana de Roma (Roma)

10. Associazione CENTROPER (Torino)

11. Associazione Gran Paititi Kluedo (Roma)

12. Associazione Fratelli nel Mondo (Genova)

13. Associazione Sabor Latino (Napoli)

14. Associazione Afroecuadoriana (Roma)

15. Associazione Sudamerica Unida (Roma)

16. Associazione Amigos de Colombia (Monza)

17. Associazione Folklor e Cultura Colombiana (Bergamo)

18. Associazione ACODEL (Genova)

19. Associazione Culturale Las Américas (Caserta)

20. Associazione Caminos del Inca (Verona)

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